Thursday, May 17, 2012

L'aria al Lario





E' davvero un peccato perchè poco oltre, poco sotto per la precisione c'è il lago, uno dei grandi laghi del nord, con le montagne che lo proteggono dalle orde di turisti che fra poco, questione di un paio di settimane, arriveranno in migrazione dal centro Europa. Che vorrebbe dire che il posto non è poi così male, e non lo è affatto, ma l'industria e alcune persone me lo hanno fatto detestare. In fondo credo che la percezione dei luoghi sia in una certa misura frutto del coinvolgimento e dei rapporti che abbiamo con la gente che li vive e li modifica, e con ciò che ci accade quando li visitiamo. 
Forse, dovessi venir qui per una gita in barca a vela o una camminata sulle rocce che si vedono lassu', mentre passeggio sfiorando l'acqua gelida in una giornata soleggiata e ventosa e limpida, le cose potrebbero pure cambiare.

Monday, March 12, 2012

La periferia








C'è anche la periferia, in questa media città dell'est, ex industria pesante ex miniere tutt'intorno, la riconversione non ha nascosto o cambiato cio' che c'era come i colori non hanno cambiato l'aspetto ai vecchi condomini che si susseguono e che hanno parcheggiate davanti molte meno auto di quanto si possa credere. Ma in più, qui, hanno le industrie nuove e illuminate, con i capannoni rettangolari per lo più grigio chiaro, nuovi assunti quasi tutti i lunedì, nuovi precari tutti i giorni e il lavoro che noi abbiamo imparato in cinquant'anni.

Thursday, February 16, 2012

Coincidenza al termine della notte


E' capitato che una volta finito di leggere il libro di Céline trovo la locandina che pubblicizza lo spettacolo di e con Elio Germano e Theo Teardo e quindi prendo i biglietti. La scenografia è scarna e così, dev'essere, immagino, dato che musica e parole sono le protagoniste anche se non è proprio un reading (E' teatro). Seduto ad una piccola scrivania il protagonista accende e spegne una lampada da tavolo e quando è accesa parla con le parole del libro e quando è spenta parla la musica, la chitarra di Teardo, il violoncello di Martina Bertoni, i campionamenti di non so bene chi e le basi ritmiche dilatate e un pò di elettronica. Con la luce spenta è piacevole e crea aspettativa ascoltare brevi colonne sonore o accompagnamenti ora al viaggio ora alla guerra o l'amore, che sono i temi che vengono messi in evidenza quando la piccola luce è accesa, quando Germano recita con passione e un microfono lo-fi alcuni estratti del libro che fa capire quanto sia stupido credere nella guerra e dice quanto si senta stupido Bardamu a non crederci come fanno i suoi compagni, a non credere all'odio verso il nemico che non gli ha fatto nulla. Ed è molto coinvolgente proprio questo momento, poi spezzato dal buio e dall'inizio di un pezzo deciso ed essenziale. Una volta finito lo spettacolo è stato il tecnico al mixer a lanciar l'applauso, tutto ciò non può durare solo 50', pareva ci dicessimo guardandoci mentre le luci del teatro lentamente ci toglievano dall'oscurità.

Saturday, January 21, 2012

'Ist is East






Alcune immagini della città ed un tramonto freddo e piuttosto lento, raccolto ad est, ad Ostrava. Poco più in là acciaierie e dismissione dell'industria pesante. Il lavoro ora è la delocalizzazione delle produzioni italiane, tedesche, svizzere.
Poi, un giorno, arriverà qualcuno che mi racconterà, con fare convincente e oggettivo, come potremo permetterci tutte queste cose che vengono prodotte qui dove per ora costa meno produrre, se il lavoro ci viene tolto.

Saturday, July 23, 2011

Alcuni che sanno sempre.

Ho già letto commenti che definiscono la fine come inevitabile e ovvia e cose così, che lo sapevano già e che ha una bella voce si, ma se lo è cercato. Io non lo sapevo, davvero, non mi aspettavo nulla solo canzoni di una ragazza dalla voce e dal talento inconfondibili, di quelle che non ce ne sono e non ce ne saranno per un pò, nel suo ambito. Ad ora non so nulla di più, soltanto che aveva stile e aveva fascino, Amy. E ci mancherà, in questo momento di infelice mediocrità. Addio.

Monday, February 15, 2010

La vita che ho visto

Che fare quando si varcano le porte della percezione di un mondo da sempre immaginato, schivato, voluto, perso, desiderato, buttato, lontano anni luce da ciò che sono io oggi, ora ed una volta lì, come bambini con un lecca lecca enorme, una volta inutilmente e scioccamente fieri e certi che il futuro sia, sarà radioso e a portata di mano e chiaro, semplice e semplicemente bello, ti pare di conoscerne già i meccanismi, di averli oliati e riparati milioni di volte, non succede nulla? Come mi ci ero avvicinato, ma ora capisco che mi ci avevano portato e anche se mi teneva per mano non era dolce ma spietata la sua fretta, stringo i pugni e non stringo nulla e non so come comportarmi una mossa e crolla tutto, così ora mi ritrovo lontano, altrove.
Anche se è facile farlo di ciò che non si ha, non sarà facile innamorarsi di qualcosa che non sia quella vita.

Friday, January 29, 2010

Chi è Trivo?

La recensione di And di qualche settimana fa mi aveva incuriosito per svariati motivi e mi ha fatto avvicinare a Trivo. Ma chi è, in definitiva, questo ragazzo pugliese? E da dov'è nata la romantica accozzaglia di suoni, voci e sentenze (no, charlie brown non è mio amico...) mixati con pezzi più simili a canzoni dai testi stralunati, quali il gatto nel cervello?
(ma non poi così tanto stralunati visti i temi affrontati e le citazioni più o meno nascoste; ma sempre con ironia).
E' Trivo stesso che lo racconta nell'intervista di ieri sera al blog dell'alligatore, un botta e risposta di quasi tre ore dal quale si capisce qualcosa di più sul cantautore?cantante?regista?registra?artista a tutto tondo? foggiano (che tra l'altro non dimentica di omaggiare i fans vicini e lontani :)).

Blog di And con recensione su Trivo
Intervista
Myspace di Trivo

Forbici

Ecco un paio di suggerimenti nel caso ci fosse qualcuno che volesse tatuarsi delle forbici.